Lo stalking, definito anche come "sindrome del molestatore assillante", identifica un insieme di condotte persecutorie ripetute nel tempo che incidono sulle abitudini di vita della vittima, causando un grave stato di ansia o di paura, o peggio ancora ingenerando il timore per la propria incolumità.
Il termine stalking deriva dall'inglese "to stalk", termine proprio della caccia, e significa "appostarsi, avvicinarsi alla preda furtivamente".
Il comportamento caratteristico del molestatore assillante è, infatti, quello di seguire la propria vittima nei suoi movimenti. Un elemento fondamentale dello stalking è il carattere di serialità e continuità dei comportamenti molesti.